ABOUT EARTHQUAKES-SALVEZZA DAGLI ANIMALI

L’Anthropological Survey of India ha fatto sapere che dal maremoto si sono salvati non solo gli animali, ma anche molti pescatori non impegnati nei resort paradisiaci per occidentali, come le popolazioni delle isole Andamane (Jarawa, Onge e Sentinel) – tra gli ultimi cacciatori-raccoglitori senza contatti col mondo (mentre hanno avuto vittime i coltivatori delle Nicobar). Evidentemente non hanno completamente perso l’istinto e sono fuggiti al seguito degli animali. Si sono visti ad esempio gli elefanti che barrendo tristemente ore prima del maremoto, si sono allontanati giusto in tempo dalle spiagge con i loro turisti in groppa. Gli elefanti sono particolarmente intelligenti – “seppelliscono” i loro morti sotto foglie e arbusti cantando delle nenie funebri – ma anche tutti gli altri animali si sono salvati, non vi erano carcasse in giro. Nell’antichità e nel folklore non a caso gli animali erano spesso considerati divinità sacre o protettrici. Nel 1975, in base alle osservazioni sullo strano comportamento di molti animali, la popolazione di Haicheng fu evacuata dalle autorità cinesi ore prima che un terremoto magnitudo 7,3 distruggesse il 90% della città, così si salvarono 90.000 persone. Anche in Giappone il sistema è applicato con successo da secoli, soprattutto dopo il Big One dello Huaxian, che nel 1500 fece 800.000 morti.
Mentre sarebbe interessante capire che cosa e perché nei nostri cervelli civilizzati non funziona più, la scienza cerca intanto spiegazioni sul comportamento degli animali, da usare per il monitoraggio e allarme globale in tempo reale. Il geologo James Berkland della contea di Santa Clara in California è riuscito a prevedere terremoti al 75%, incluso quello di Loma Prieta nell’89, soltanto prestando attenzione al numero degli annunci sui cani smarriti – ma è stato licenziato. Ted Miller riporta che anche uccelli, pesci, molluschi, millepiedi e formiche avvertono uno scuotimento terrestre fino a una settimana prima che si manifesti. Una prima teoria esplicativa (Diego Baratono e Giovanni Ferrero, Osservatorio Meteosismico Canavese) è che gli animali sentono gli infrasuoni delle onde sismiche, fra i 2 e i 12 Hertz, oppure gli ultrasuoni, che noi non udiamo. Un’altra, che sono sensibili alle variazioni del campo magnetico terrestre che avviene attorno all’epicentro. Marsha Adams, ricercatrice a S. Francisco, ha costruito sensori (una ditta ne ha brevettato il segreto tecnico) che misurano segnali a bassa frequenza elettromagnetica tali da permetterle previsioni accurate al 90%. I segnali sono emessi dalle rocce cristalline lungo le faglie tettoniche, il cui sfregamento fa emergere in superficie il venefico radon. Tribusch (del Mit) studia sopratutto le variazioni negli assi del quarzo. Altri organismi, secondo Ulomov e Malshev, rispondono ai cambiamenti di polarità e concentrazione negli ioni dell’atmosfera, il che cambierebbe le quantità di neurotrasmettitori nel loro cervello. Ma di nuovo non mancano ipotesi sui “poteri psichici” degli animali: Sheldrake ne è un fautore, ricordando come molti animali hanno avuto inspiegabili comportamenti ore prima di un bombardamento, e persino gli umani a volte avvertono un gran cerchio alla testa che li paralizza.

[uscito su “Il Mattino di Padova” 24/01/05]

1 Comment

  • By nicola, April 19, 2009 @ 12:36 am

    Nicola Licciardello wrote this article four years ago

Other Links to this Post

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment

Comment moderation is in use. Your comment will appear shortly.